Diego

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Ciao a tutti, sono Diego e ho compiuto ventuno anni. Vi racconto del mio periodo impegnativo che mi ha deviato magari fisicamente ma mi ha stimolato mentalmente e caratterialmente. Sono un ragazzo normale come tanti, tranquillo, che passa le proprie giornate tra un’attività e un’altra.

Mi preoccupavano la mia scuola e i ragazzi che la frequentavano principalmente perché, essendo un liceo classico, il modo in cui apparivi era piuttosto importante. Mi sono sempre affidato alla non tolleranza di questa visione perciò al fregarmene rendendomi conto che non sono dei vestiti o il modo di camminare a determinare la differenza.

Sono rimasto lì per i cinque anni del liceo diplomandomi con molta scioltezza e voglia di cominciare a intraprendere una vita ‘nuova’ tra Università e qualche lavoro. Il destino però mi ha premiato, dopo il diploma, facendomi vedere che il mio futuro non è come quello degli altri, mi ha costretto a incominciare un periodo in ospedale e ad avere a che fare con svariate situazioni. I dolori che avevo in precedenza come mal di testa, nausea e spossatezza si erano amplificati fino al diciotto settembre, giorno in cui ho iniziato il mio sublime viaggio. La mia diagnosi è stata: medulloblastoma. Lì tra operazioni, verità accertate, incompetenze e tanta, tanta forza di volontà ho annientato la malattia e ho mostrato agli occhi di tanti ma sopratutto di me stesso la mia grande rivincita, che ancora adesso sta per sfumarsi verso il termine.

In un primo periodo la prendevo con molta rabbia e rancore, ma adesso, ogni giorno che passa, con ogni singolo miglioramento, arrivo a capire che ciò che mi è stato donato è soprattutto una rinascita, prima di tutto mentale. Ora so che vuol dire ridere, scherzare, essere felici e capire quanto valga ogni singola cosa. Con questa mia visione mi si è aperto davanti un nuovo mondo che finalmente posso plasmare con le mie forze e volontà. Sono rinato! Riesco a vivere, sono cresciuto su una solida base e ho anche incontrato tante persone buone durante tutta la mia vita, caratterizzata da cattive congetture e dispiaceri, che mi hanno aiutato, fatto conoscere la bontà e rimesso sulla buona strada. Tra queste c’è l’associazione di volontariato Adolescenti e cancro, che mi ha spesso portato a realizzare quanto possa essere giusto questo mondo, che tante volte non lo è affatto. Ho partecipato al mini-break a Firenze organizzato dall’associazione nell’agosto 2015 ed è stato l’apice della rilassatezza e del buon vivere.

Ringrazio voi, ringrazio tante persone che hanno fatto la differenza… ringrazio me stesso per essere stato capace di risollevarmi, crescere e divenire una persona buona e valente.

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