Rossella

rossella

Sono Rossella, ho 20 anni e sono di Roma.
Cosa c’è da dire ? La vita a volte ti fa qualche scherzetto, e bisogna accettarlo.
Sono una ragazza solare, mi piace ridere e sono innamorata della vita.
Da quando ho scoperto di avere questa malattia, lo sono ancora di più. Mi sono accorta di come sottovalutiamo ogni giorno, tutto quello che ci circonda. Non sappiamo apprezzare a pieno quello che abbiamo, fino a quando non rischiamo di perderlo; è normale, è così per tutti.
Sono fidanzata con un ragazzo che amo alla follia, e che nel momento del bisogno si è dimostrato per quello che è, una persona MERAVIGLIOSA che non smetterò mai di ringraziare. Abbiamo una storia a distanza da quasi 4 anni, ci separano parecchi chilometri e nonostante tutto, riesce a farsi sentire vicino ogni momento. Ultimamente viene spesso, si prende cura di me durante la terapia, non so davvero come farei senza di lui.

La mia diagnosi e’: linfoma di Hodgkin al IV stadio Bulky (12,5 x 9.6 cm), con una grave infiltrazione al midollo, che mi ha provocato un deficit motorio e sensitivo.
Per chi non lo sapesse, il linfoma di Hodgkin è un tumore che prende origine nel sistema linfatico, ovvero nelle cellule e nei tessuti che hanno il compito di difendere l’organismo dagli agenti esterni e dalle malattie e di garantire una corretta circolazione dei fluidi nell’organismo. Dal momento che il tessuto linfatico è presente praticamente in tutto l’organismo, il linfoma di Hodgkin si può sviluppare in vari organi.

Diciamo che a 19 anni anni non rientra sicuramente nella lista delle cose da avere/affrontare calcolando che ero prossima al trasferimento in un’altra città, ma diciamo anche che sono un bel tipetto, abbastanza realista e mi lascio impressionare poco ! “Va bene” ho pensato, “Affronterò anche questa“.
Così inizia il mio bel percorso, dopo quasi un mese di ospedale e di aghi, medicine, biopsie, cortisone come se piovesse, antidolorifici, tac, elettromiografie e chi più ne ha più ne metta, vengo dimessa e passo in cura in un altro ospedale – Evvai mi faccio un bel tour ! -.
E’ un percorso che non dovrebbe mai affrontare nessuno, ma purtroppo le cose capitano, che ci piaccia o meno e l’unica cosa che possiamo fare è reagire, sempre.
Bisogna fermarsi e trovare il coraggio dentro di noi, per lottare e combattere ogni giorno ed io ho deciso di farlo con la mia arma migliore, IL MIO SORRISO.
La perdita dei capelli è ciò che dice a tutti ” Sono malata” ma io lo vedo più come un ” Mi sto curando“.
Non a tutti piace questa cosa, a non tutti piace essere guardati – SI LA GENTE TI FISSA -.
Non piace nemmeno a me, ma bisogna fregarsene. Io metto il mio foulard, la mia mascherina ed esco !
Perché dovrei vergognarmi? Non me la sono mica cercata !

A volte bisogna sforzarsi di vedere il lato positivo in alcune situazioni ma sicuramente con un po’ di impegno e buona volontà ci si può riuscire.
E’ difficile dover affrontare una malattia, qualsiasi essa sia.
Ci sentiamo “piccoli”, spesso non vogliamo chiedere aiuto per non pesare su chi ci è vicino, eppure nonostante queste cose, dobbiamo imparare che a volte, ciò che ci accade anche se apparentemente può sembrare una cosa terribile, ha la capacità di trasformarsi in un dono, in qualcosa di speciale.

Molto spesso l’unica persona che può capire un malato è un altro malato stesso. Seppur con due malattie differenti, questa meravigliosa disgrazia mi ha fatto conoscere una persona fantastica (A.), con la quale ho condiviso e continuo a condividere paure e gioie ed alla quale mi sono legata subito proprio perché tra chi sta male e deve affrontare un percorso così difficile e particolare, ci si intende. Si condividono momenti di sconforto, ci si fa confidenze intime…insomma è un vero braccio a cui aggrapparsi e sostenersi per vivere il momento della malattia al meglio.
Si hanno paure simili, paure vere… si festeggia per le piccole cose ed ovviamente è un tipo di amicizia che nasce nel profondo e rimane lì aggrappata con le sue radici forti.
In questi momenti particolari della vita, vi assicuro che impara a selezionare le amicizie, si apprezzano cose che prima nemmeno si notavano, si scoprono anche i valori veri delle persone che abbiamo accanto, si impara ad amare la vita e soprattutto si VIVE come non mai.
Alcune persone se ne fregano del prossimo, molto spesso non sono interessati all’amicizia e hanno rapporti di convenienza, sono “amici” fino a quando le cose vanno bene, poi diventi quasi un peso e spariscono. In questo periodo ne ho visti tanti, non si prendono nemmeno mezzo minuto per scriverti un messaggio e per sapere come stai, gente con cui hai passato giorni interi per anni.
Proprio per questo penso che sia stato un dono, per capire chi realmente sia al mio ed al vostro fianco e per vedere chi ha voglia di restare a combattere accanto a voi.

Parlando con una carissima amica stavamo pensando “Davvero è successo tutto questo?”. Quando ci sei così dentro sembra quasi surreale, ti chiedi se è reale, se la sofferenza che hai provato è vera.
E sì, è tutto verissimo… Sono quasi arrivata al primo traguardo, e l’ho fatto a testa alta, sempre con il sorriso anche se ho avuto i miei giorni no.
Mi sono dovuta inventare dei modi per convivere con i disagi fisici ed ho imparato più in questi 6 mesi di quanto si possa fare in una vita intera, anche se di imparare non si finisce davvero mai. Forse ancora non mi sono resa conto del tutto di aver finito la terapia, mi sembrava così lontano questo traguardo che non riesco a crederci.
E’ stato molto importante l’appoggio di alcune persone, il mio dolcissimo fidanzato, mia mamma, mio fratello ed una mia cara amica. Sono riusciti a rendere la sfida un po’ meno dura, strappandomi sempre un sorriso e regalandomi sempre coraggio quando ne avevo bisogno.
E’ facile perdersi e buttarsi giù, è davvero un attimo, ed avere qualcuno pronto a sorreggerti quando ne hai bisogno è una necessità, una cosa a cui non si può rinunciare.
Non tutti capiscono realmente cosa si provi e come ci si senta, serve molta empatia e un legame sincero, in questo modo è più facile reagire e prendere le cose con più serenità.

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